Almeno ditelo subito

Sarà che sto invecchiando, ma poche cose mi inquietano come un creazionista all’improvviso.
Mi è già capitato e non mi ci sono ancora abituato.

 

Hello to Ello

Nutro qualche dubbio sul futuro di Ello.
I suoi presupposti di partenza sono sicuramente giusti e condivisibili, i suoi piani di finanziamento un po’ ottimistici e forse un po’ ingenui.
Sicuramente stare su Ello adesso è un po’ come quando si arriva troppo presto in un locale: non c’è nessuno e non sai cosa fare.

Curiosando tra i profili sembra che la compagnia sia buona: artisti, designer, scrittori, fotografi… e c’è la possibilità di dividere le amicizie dalle conoscenze più o meno profonde.

La grafica è oltre i minimal, ma funzionale.

Se qualcuno volesse venire a farmi compagnia o fosse solo curioso di vedere questo anti-Facebook di cui si parla tanto e si sa poco, ho 15 14 13 inviti.

Il tassello mancante

In questi giorni, girando per Milano, non si poteva non notare il poster del recente Concerto Anni ’80 di Nino D’Angelo.
Mi sono baloccato per più di qualche minuto nell’immaginare la composizione del pubblico di quel concerto, a Milano, nel 2014.

Oggi invece mi imbatto in un libro che sicuramente copre una lacuna editoriale, ma rischia di aprire un’altra voragine di dubbio e disperazione in me.

La copertina di In diretta, il libro di Cecchetto

Titoloni per bietoloni

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Il titolo qui sopra è oggi su uno dei quotidiani più letti in Italia.
Se solo io ci vedo ignoranza e quel tanto di razzismo che da sempre accompagna Balotelli, ditemelo che mi metto il cuore in pace una volta per tutte.

Che poi sto “Balo” rimarrà il re della giungla fino al primo gol sbagliato, poi tornerà ad essere solo un “negro” arrogante e neanche tanto capace di giocare al pallone.

Corto circuito

Maggio 2014.
Ricevere una mail da MySpace (Mi ero iscritto a MySpace?!?) fa lo stesso effetto di trovarti un messaggio in una bottiglia tra i piedi mentre passeggi sul bagnasciuga di Rimini il 14 di agosto. Del 2014.

Fatto sta che questo messaggio di MySpace, celatamente disperato come potrebbe essere una ragazza conosciuta da ubriaco ad una festa della birra che ti ritrova su Internet dopo anni e comincia a scriverti con un “Ehilà! … “, mi ha fatto l’effetto di una madeleine del signor Proust e ho scoperto che esiste ancora anche Napster.

Adesso vado a vedere www.jumpy.it .