Cortocircuiti

Italia, paese fantastico; l’unico dove un iscritto alla P2 può dire che è in atto un piano eversivo contro di lui.

L’italia vota Corona

Che si sia interessati o meno alla querelle Noemi & correlati, o a tutto quello che riguarda Berlusconi (e – ahimè – quindi la vita politica del nostro paese), è interessante leggere questo articolo .
Quello che Gilioli ha pubblicato mette in chiaro a quanto sta dietro un’apparente noioso botta e risposta tra una parte politica e l’altra e rivela una serie di intrecci personali (la solita rete di conoscenze all’italiana)  in cui alla fine tutto torna come in una commedia perfetta.
Pensando un attimo alla teoria dei sei gradi di separazione, è illuminante sapere che tra Silvio Berlusconi e Fabrizio Corona i passaggi sono forse anche di meno.

Meglio di uno specchio

Premetto che non voglio insultare Fabio Volo, visto che già ci pensano gli altri dandogli del comunista e visto soprattutto che intravedo in lui più intelligenza di quella che solitamente fa trapelare, però devono proprio essere tempi difficili se per sentire qualcosa di semplicemente intelligente devo ascoltare lui a Radio Deejay.

Mi guardo intorno e penso che il (povero?) ascoltatore a cui Volo si rivolge sia il perfetto modello della gente che incontro ogni giorno. Non so quale percentuale rappresenti, ma è una maggioranza quasi sempre silenziosa, passiva, che qualcuno sa smarionettare (mi si passi il termine) molto bene, sempre meglio.

Troppo di tutto, tutto assieme

Avevo appena metabolizzato la biografia a fascicoli da oggi in edicola con Libero, quando ho scoperto che B. potrebbe presto definirsi anche Presidente Premio Nobel (tra l’altro notate l’immagine multietnica dei promoter).

Ha ragione letturalenta, la classica barzelletta dell’italiano, l’inglese e il tedesco al bar è sempre più attuale.

Se son neri fioriranno

Milan A.C.

Guardando una recente formazione del Milan non si può che essere certi che, ancora una volta, la solita stampa faziosa abbia travisato le parole del nostro premier.

italia
Sapendo quanta attenzione Berlusconi dedichi alla formazione della sua squadra nonostante gli impegni di governo, sono sicuro che con il suo no all’Italia multietnica volesse solo dire che Balotelli non è ancora pronto per giocare in Nazionale.
Per adesso vediamo se lo faranno sedere sulla metropolitana riservata ai milanesi, poi si vedrà.