Come un marito fedifrago, me ne torno sotto le materne sottane di mamma Debian. La scappatella con Fedora è finita.
Tentato dalla smania del “diverso” e della presunta stabilità di una distribuzione con una release ufficiale, avevo momentaneamente messo da parte le tormentate acque di una Debian Sid, ma è solo diminuito il divertimento, non i problemi. Inspiegabilmente certe applicazioni si chiudono per non riaprirsi più, Evolution è ballerino e da stasera si rifiuta di parlare con GnuPG… almeno con Debian se si rompe tutto si rompe per sempre, ma è unstable, lo sai da prima (e non è poi così instabile, dopotutto…).
Non fraintendetemi, Fedora non è affatto male: da un’impressione di ordine e pulizia, i pacchetti sono aggiornati, installare è un attimo è ci sono pure yum e apt che sono davvero potenti.
L’installazione è forse il punto di maggior forza: facile e con un riconoscimento dell’hardware ottimo.
Per motivi di licenza non è stato incluso il supporto mp3, ma chi non lo vuole? Per me già pratico di Debian è stato un gioco editare il file dei sorgenti di apt e fare un apt-get install xmms-mp3, ma non credo che la cosa sia proprio alla portata di tutti, così come ho dovuto fare la stessa cosa per masterizzare gli mp3 con l’eccellente K3b, l’unico programma che mi fa pentire di non usare KDE: apt-get install k3b-mp3. Di grande aiuto mi è stato FedoraItalia.org.
Apprezzabile la scelta purista di Fedora, ma viviamo pur sempre in questo mondo, e qualche pacchetto non libero ci può scappare. Debian ha un repository non-free che contiene tutti questi pacchetti, se vuoi sporcarti le mani con la dura realtà basta che aggiungi il repository al tuo sources.list, è più comodo, no?
Il numero di pacchetti disponibili non è sicuramente quello di Debian, ma per Firefox, Liferea e Nicotine ho fatto tranquillamente a mano. Certo rimpiangi sempre un po’ Debian con cui fai un apt-get install pacchetto_che_vuoi e sei quasi certo di trovarlo (per giunta all’ultima versione se usi Sid), ma te la puoi cavare. Manca anche il mio tema preferito, il bellssimo Nuvola di David Vignoni, e ho dovuto installarlo a mano per avere le mie icone usuali.
Ho provato a compilare un paio di programmi senza successo, pur avendo soddisfatto tutte le dipendenze richieste. Con Debian ce l’ho sempre fatta.
Ho compilato con successo il nuovo kernel 2.6.7. scaricato dal sito ufficiale, ma trovo molto più facile il sistema make_kpkg di Debian, che permette di disinstallare successivamente il kernel come si farebbe per qualsiasi altro pacchetto, Fedora invece si ostina a mantenere il kernel originale e se provo a disinstallarlo mi chiede di rimuovere una tonnellata di software – praticamente di rendere il sistema inutilizzabile; il kernel compilato va rimosso a mano.
Insomma, con la complicità della prima serata libera, torno a Debian senza formattare la mia /home, con tanti saluti al cappello rosso. Chi lascia la via vecchia per quella nuova…