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Archivio di settembre 2004

Aria nuova

giovedì 30 settembre 2004

E Yahoo! scoprì i feed RSS
Tira aria di nuovo dalle parti del portalone, che ha in cantiere una nuova versione della sua homepage, esteticamente non molto diversa da quella attuale, ma con un sacco di novità nel codice “sotto al cofano”.

Sfidare il nevischio a petto nudo

giovedì 30 settembre 2004

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, il beone, il rissoso?
Tutti, tutti dormono sulla collina.

Uno morì con una febbre,
uno fu arso in una miniera,
uno fu ucciso in una zuffa,
uno morì in una prigione
uno cadde da un ponte lavorando per moglie e figli -
Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella, Kate, Mag, Lizzie ed Edith,
il tenero cuore, l’anima semplice, la rumorosa, l’orgogliosa, la felice? -
Tutte, tutte dormono sulla collina.

Una morì di un parto vergognoso,
una d’un amore contrastato,
una per mano di un bruto in un bordello,
una d’orgoglio spezzato inseguendo il desiderio del cuore,
una dopo una vita nelle lontane Londra e Parigi
fu riportata al suo angusto spazio vicino a Ella a Kate e a Mag.
Tutte, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono zio Isaac e zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaide Sevigne Houghton,
e il Maggiore Walker che aveva parlato
con uomini venerabili della rivoluzione?
Tutti, tutti dormono sulla collina.

Li riportarono figli morti dalla guerra,
e figlie che la vita aveva schiacciato,
e i loro orfani, in pianto –
Tutti, tutti dormono, dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dov’è il vecchio violinista Jones
che giocò con la vita per tutti i novant’anni,
sfidando il nevischio a petto nudo,
bevendo, chiassando, non pensando nè a moglie nè a famiglia,
nè all’oro, nè all’amore, nè al Cielo?
Eccolo! Ciancia di pesce fritto di tanto tempo fa,
delle corse dei cavalli di tanto tempo fa al Boschetto di Clary,
di quel che Abe Lincoln disse
una volta a Springfield.

La collina – Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River

Era una decina di anni fa, in edicola cominciarono a comparire dei libretti a mille lire. Te li compravi con il resto o con le monetine che ti rimanevano in tasca alla fine della tua giornata di ragazzino col motorino a cui far miscela.
Questi libretti andavano dal Kamasutra, alle poesie di Gibran, da Dante a Gogol’.
Subito dopo cominciarono ad uscire i volumi a 3900 lire. Copertina verde per la narrativa, arancione per la poesia. Non so quanti ne ho comprati.
Grazie alla Newton ho scoperto Boris Vian, Bulgakov, Kerouac, Emily Dickinson, Edgar Allan Poe, Pietro Aretino e anche Edgar Lee Masters.
Sul frontespizio c’è una data, 9 dicembre 1993 e il numero di telefono di una persona che adesso non si chiama più così.
Le pagine sono sottolineate e commentate, alcune hanno un segno per poterci tornare in fretta.
Quanti volumi di questa collana ho letteralmente consumato, a furia di portarli sempre con me e leggerli e rileggerli, farli leggere e citarli.

La letteratura, la musica, la cultura sono fatte per circolare, soprattutto fra i giovani, che le mangiano con la voracità tipica dell’adolescenza. Se costano di meno se ne comprano di più. E’ così banale che molti non l’hanno ancora capito.

L’ADSL del vicino ti lascia meno al verde…

lunedì 27 settembre 2004

E’ interessante leggere come cambino le tariffe ADSL degli stessi fornitori da paese a paese . Se non vogliamo credere al fatto che gli italiani siano più polli degli altri bisogna per forza dare almeno un po’ di colpa a mamma Telecom.

Di qua e di là delle barricate

domenica 26 settembre 2004

Se interviene anche il Molleggiato, la questione del P2P acquista una cassa di risonanza, se poi anche la moglie Claudia Mori sente il bisogno di dire la sua, per giunta in contrasto con quello che dice il marito, allora vuol dire che la questione si fa seria.
La signora Mori in Celentano è straordinariamente in sintonia con le proposte di Electronic Frontier Foundation.
E brava.

Il paragone tra P2P e la situazione delle radio ai primi del Novecento fa capire come certi fenomeni considerati pericolosi possano poi essere completamente assimilati sul piano culturale, normativo ed economico. Oggi nessuno si scandalizza se le emittenti radiofoniche trasmettono musica, ma non è sempre stato così.

Nessuno può negare che scambiare la musica preferita è una cosa istintiva e naturale, è piacevole e si è sempre fatto.
Se la musica è davvero cultura, allora deve circolare il più liberamente possibile. (Ma se Britney Spears è cultura, fermate il mondo che voglio scendere).

Fermare lo scambio di files è una guerra dispendiosa e controproducente per tutti. Speriamo che i diretti interessati lo capiscano in fretta.

Che palle quelli che…

sabato 25 settembre 2004

Quelli che loro sono creativi,
quelli che non cercano l’arte, è l’arte che cerca loro
quelli che studiano le parole per dirti cose di una banalità assoluta
quelli che se dici “merda” per dire proprio “merda” ci ricamano sopra almeno mezz’ora.

Ma andate aff….