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Archivio di giugno 2005

Terapia

venerdì 24 giugno 2005

Un paio di orette al buio, sdraiato sul letto nel fresco della tua stanza con buona parte della tua discografia a portata di cuffiette ti rimettono in sesto per quasi tutta la settimana.

Brevetti software: popolari e liberali danneggiano le PMI e l’innovazione

martedì 21 giugno 2005

Non è per fare polemica politica, ma il recente comunicato dei Verdi Europei la dice tutta e molto chiaramente su come stanno le cose in materia di brevetti software.

Con questo voto si aprono le porte del mercato europeo ai giganti del software. Insieme, i deputati popolari e liberali, hanno votato l’adozione degli emendamenti meno significativi, contribuendo così alla redazione di un testo debole ed estremamente ambiguo sotto il profilo legale. In questo modo le multinazionali, con l’aiuto di studi legali specializzati e ben remunerati, avranno la possibilità di prendersi tutto il mercato europeo, lasciando le imprese più piccole senza possibilità di sopravvivenza.

Bollenti spiriti?

martedì 21 giugno 2005

Roma, Milano, Bologna e ancora Milano. Stupri uno di fila all’altro. In due casi si violenta la ragazza e si malmena il ragazzo, tanto per non far torti a nessuno.
Possibile che sia solo il caldo?

Medioevo

lunedì 20 giugno 2005

Deja-vu.

I skipped the part about love

venerdì 17 giugno 2005

Ah l’arrivo dell’estate! Le prime zanzare, il leggero afrore sotto la camicia…
Visto che ormai le ragazze vanno in giro con l’ombelico di fuori anche d’inverno, ci rimangono solo questi segni a marcare l’arrivo della “bella stagione”. La programmazione televisiva è ormai in caduta libera costante nel tempo, insensibile alle stagioni.
Come mi piace ripetere: O tempora, o mores!

Due di notte circa. Ho appena mangiato una quintalata di ciliegie. Ho poche manie, adesso me ne vengono in mente due. Mio padre mi ha trasmesso quella di mangiare le ciliegie sempre in numero dispari. In genere deve essere consumato in numero dispari qualsiasi frutto di cui solitamente se ne mangia più di uno per volta: albicocche, fichi secchi, datteri, ciliegie, fragole… E’ che con le ciliegie diventa il ciclo infinito di una tira l’altra combinato con l’utima non è mai buona, ne devi mangiare un’altra così ti rimane un buon gusto in bocca diventa perversamente vizioso. Mi ha fermato un principio di malessere allo stomaco e quel pizzico di buon senso che mi rimane per sopravvivere.

Tra l’altro, gli effetti psichedelici della digestione mi portano a speculazioni sul termine afrore: che sia mica un termine velatamente razzista? Ecco, se vi capitasse di volermi fare un regalo e di non sapere cosa comprarmi ecco, uno dei miei sogni segreti è quello di possedere un dizionario etimologico. Non sto scherzando.

I skipped the part about love, cantavano i dEUS. Pescato nel marasma del mio lettore mp3, Suds & soda entra a diritto tra i miei dischi degli anni ’90, in zona qualificazione anche per i Dischi di Sempre, con criteri meritocratici ovviamente del tutto personali ed arbitrali. E come non citare l’influenza del bassista Stef Kamil Carlens sul mio stile nel suonare il basso, stile mi rese celebre nel raggio di svariati metri nei dintorni della mia sala prove, in quei gloriosi anni ’90?

Eh, la musica… Nei giochini stupidi meglio sordo o cieco? rimango sempre interdetto. Mi viene bene, rimanere interdetto. Spero di non essere troppo vecchio quando verranno di moda i personaggi come me.