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Archivio di marzo 2006

Piccoli gnomi crescono

lunedì 13 marzo 2006

E’ così ogni volta: esce Gnome nuovo ed io sbavo dalla voglia di provarlo. Mentre Debian pacchettizza io cerco di procurarmi un PC su cui farlo girare, visto che per adesso il piccolo Powerbook è la mia unica propaggine informatica a mia disposizione.

Se invece vogliamo parlare di libri e non di informatica, Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini è da leggere assolutamente.

L’amore salva sempre

sabato 11 marzo 2006

(Premettiamo che c’è uno, quello che scrive questo post, il cui apice letterario è stato ai tempi del liceo con i temi d’italiano e un altro, l’oggetto del post, che ha pubblicato già diversi romanzi per editori di rilevanza nazionale.)

E ora parliamo di Gianluca Morozzi e del suo L’era del porco.
Ero sul punto di buttarlo dopo le prime decine di pagine: il solito aspirante scrittore bolognese, eterno studente con probemi con le donne e amici a dir poco eccentrici. La scrittura poi non mi entusiasma, avete presente quando certi passaggi vi verrebbe voglia di riscriverli?
Non fosse altro perchè è un regalo decido di arrivare almeno a scoprire quale sia la terza strada per la dannazione, facile immaginare che sia un donna.

Ed è l’apparizione dell’eterea ed indecifrabile Elettra a farmi incollare le mani alla copertina. Una storia d’amore sgangherata, assurda ed esilarante come ne ho lette poche nella mia vita. Tra divertimento e immedesimazioni si volta una pagina dietro l’altra.
Il ragazzo ha fantasia da vendere e riesce a sorprendere, fermandosi sempre un attimo prima di esagerare. Quando si dice tirare la corda…

Lo consiglierei? Non credo che il Morozzi diventerà mai un grande della letteratura italiana, nè creerà molti emuli.
Consigliato ad aspiranti scrittori con scarsa autostima.

Mille grazie, in ritardo

mercoledì 8 marzo 2006

The Black Crowes, Amorica

Robertino.
Uno di quelli che in una classe di liceali milita inesorabilmente in serie C. Imita goffo modi di dire e comportamenti, tenta infelici battute che sembrano lette su Topolino. Sperimenta l’odiosa cattiveria dei bambini che diventano adolescenti.

L’ho rivisto Robertino, qualche tempo fa, è cambiato. Ha trovato un suo universo fatto di cinema, teatro e donne sempre appena lasciate.

5 febbraio 1994.
La prima ora sta per suonare e Robertino si presenta con un oggetto in mano. Un CD.
Sulla copertina un paio di mutande a stelle e strisce, pelo che ammica strabordando proprio sopra le prime stelle. Bello al primo ascolto, incastrato nella prima autoradio, nella prima macchina, durante le prime avventure fuori provincia, i primi progetti con il gruppo. Ascolti in religioso silenzio come ormai non ne fai più a 30 anni, per imparare. Entrare in sala prove e suonarlo tutti insieme, dall’inizio alla fine.
E poi il rigetto, il rifiuto della scuola, la voglia di cambiare, del solito nuovo che ti preme a 20 anni.
Solo adesso risuoni certe canzoni, ti ricordi i passaggi, le parole e ti viene un po’ di pelle d’oca.

Un buon compleanno che non ho mai ricambiato, anche se negli anni a venire l’ho ringraziato silenziosamente, più di una volta, Robertino.

Non lo fo per voler mio…

martedì 7 marzo 2006

Come non dare ragione ad Umberto Eco (che di solito mi sta poco simpatico), quando invita gli elettori di sinistra delusi ad andare lo stesso a votare per evitare che lo scempio alla nostra democrazia continui altri 5 anni?

E piove pure

domenica 5 marzo 2006

Saranno pure di moda dopo le comparsate in O.C., ma i Death Cab for Cutie e quel loro retrogusto malinconico sono quello che ci vuole in una sera di pioggia come questa.
Che non aiutino granchè il morale è un altro paio di maniche.