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Archivio di maggio 2006

Picasa per Linux

martedì 30 maggio 2006

Finalmente Google si degna di rilasciare qualcuna delle sue applicazioni per Linux. Tocca all’eccellente Picasa, software per la gestione delle immagini che gli utenti Windows si godono già da un bel po’ di tempo.

Nel frattempo gli amanti del software libero si sono consolati con F-Spot, che procede a grandi passi verso la maturità.

C’è vita fuori Milano

martedì 30 maggio 2006

Nonostante il rincoglionimento odierno, mi son svegliato bene. Che Milano fosse feudo del centrodestra si sapeva, la vittoria della Moratti per me era quasi scontata, ma Ferrante si è difeso meglio del previsto. Vivrò in una città di centrodestra, è il resto dell’Italia che mi consola.

La prima pagine de Il Manifesto: Conta anche questi

A proposito di Skype..

domenica 28 maggio 2006

Niente da dire sui pregi tecnici di Skype, ma le argomentaziondi di Rubboli sui motivi per non usarlo sono condivisibili, soprattuto per chi ha un minimo di memoria e si ricorda alcuni ottimi software affossati dalla concorrenza di chi non era necessariamente migliore sul piano tecnico.

Uso Skype molto raramente, ma credo che la prossima volta che dovrò parlare con qualcuno userò e chiederò di usare OpenWengo.

Dancing days are here again

domenica 28 maggio 2006

Ti svegli canticchiando i Led Zeppelin (Dancing days are here again….). Erano giorni che non dormivi così, erano giorni che non ti svegliavi così.
Oggi va bene così, per domani sei già allenato.

Scrivi tu, se sei capace

giovedì 25 maggio 2006

Ogni volta che mi sentono giù, qualcuno salta su e mi dice: – Mettiti a scrivere!
Grazie per l’incoraggiamento ma:

  1. preferirei non essere nelle condizioni per scrivere, stando così le cose;
  2. questo (il blog) è tutto quello che riesco a fare e non mi sembra alta letteratura, rassegnatevi.
    Se per qualche caso strano avete una mia firma, non varrà mai dei soldi, non vale la pena mostrarla agli amici.
    (Anche se oggi leggevo i raccontini che distribuiscono in metropolitana e mi sono sentito il Bukowski dei poveri).

Eh sì, ho la spia dell’autostima che segna rosso. Lo so.