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Archivio di luglio 2007

StirCamp

lunedì 30 luglio 2007

Avrete sicuramente sentito parlare di una moda nei corsi di aggiornamento aziendali che consiste nel prendere i manager ed i dipendenti e farli soffrire in maniera sadica: campeggi in condizioni estreme, safari, demolizione di alberghi in ristrutturazione, doppio turno in fonderia non retribuito etc.

A tutte quelle aziende che credono che questi metodi possano migliorare le prestazioni lavorative del proprio personale ma hanno qualche problema di budget propongo sessioni di stiratura intensiva, due/tre pomeriggi tra luglio ed agosto, dalle 14 alle 16 in appartamento poco areato e senza aria condizionata, a Milano in zona semi-centrale ben servita dai mezzi pubblici.
I panni da stirare ce li metto io. Non posso fatturare ma accetto buoni pasto.
Le iscrizioni sono aperte fino a fine agosto.

Orgoglio secchione

venerdì 27 luglio 2007

Ah, i tempi della scuola..
Sono sempre stato uno di quelli che pur studiando poco riusciva ad andare bene. Niente a che fare col genio, ma mi bastava stare attento in classe per memorizzare e capire.
Non ero certo l’unico a portare a casa dei bei voti e ricordo che oltre ai complimenti della maestra, potevo avvertire un misto di ammirazione e di invidia negli altri compagni. La maggior parte di noi bambini ci metteva impegno per essere bravo a suo modo, per quanto poteva. C’era persino un po’ di quello spirito di competizione che tanto ammiriamo negli altri popoli.

Poi arrivarono i tempi delle medie, dei bulletti, di una certa TV forse, e cominciò a circolare quella parola. Chiunque andasse al di là della sufficienza era uno sgobbone, dedito solo ai libri, uno sfigato capace solo di studiare fino all’esaurimento.
Non c’era spazio per l’intelligenza, per il senso del dovere, il saper sfruttare al meglio il proprio tempo e le proprie capacità.
Gli idoli della classe erano quelli che arrancavano verso la sufficienza, quelli che scatenavano le risate con le loro risposte fuori luogo, eroi quelli che copiavano e bastardi gli insegnanti che non riconoscevano il giusto valore all’arte della mediocrità e del sotterfugio.

Oggi vedo questo titolo su Leggo, carta di qualità scadente che la gente si ostina a leggere spesso come unica fonte di informazione con la scusa che “ci sono tutte le notizie più importanti”:

Leggo del 27 luglio 2007

Mi chiedo quanto possano fare le leggi in un paese dove la cultura dell’eccellenza è praticamente inesistente e quotidianamente titoli così vengano letti da centinaia di migliaia di persone.

Magari il giornalista che ha scritto questo titolo, fosse stato un po’ più “secchione”, si sarebbe potuto almeno prendere la briga di consultare il dizionario, ma forse a scuola il dizionario lo usavo solo per nascondersi dietro all’ultimo banco e schiacciarsi dei solenni pisolini. O forse era anche lui uno di quelli che copiava nei compiti in classe.

Come può andare avanti l’Italia con una cultura dominante come questa? Chi paga le tasse è stupido, chi va bene a scuola è uno sfigato. Hai voglia a far piovere incentivi dallo Stato…

Ah dimenticavo, un’altra caratteristica dei secchioni è che si lamentano sempre che in Italia le cose vanno male.

L’ennesimo trasloco

giovedì 26 luglio 2007

E’ ormai evidente che un blog è come un cane: prende l’impronta del padrone.
E se il padrone trasloca continuamente, perchè non dovrebbe farlo anche il blog?
Sto spostando tutto su Dreamhost, speriamo sia la volta buona, così come il padrone si augura essere nella sua vera vita.

Lavori in corso…

Puer informaticus

giovedì 19 luglio 2007

Se visiti con frequenza allarmante una pagina, tanto che probabilmente qualcuno si starà chiedendo cosa siano tutti questi accessi e controlli con trepidazione la mail come era dal 1997 che non facevi, probabilmente ti sei deciso e hai preso il MacBook Pro che tanto desideravi.

Improvvisamente ti ricordi di quanto tempo ci voglia per un semplice bonifico bancario (fatto online oltretutto) e quanto possano essere indicativi i tempi di consegna. Insomma, è puro amarcord di una qualsiasi vigilia di Natale di quando la tua età stava in una sola cifra.

xkcd
[xkcd]

Buio pesto

venerdì 13 luglio 2007

Hai passato i trent’anni, i peli della barba imbiancano, eppure c’è ancora qualcosa capace di emozionarti e spaventarti, farti uscire dalla sala del teatro con il cuore che picchia contro le costole, lo stomaco ammaccato come se conservasse ancora l’impronta del pugno appena incassato.

La scena è velata da un telo nero, le luci non hanno mai la meglio sul buio pesto, possono solo lampeggiare per un attimo, illuminando cose che sarebbe meglio non vedere.
I mostri sono lì per Macbeth, popolano la sua solitudine notturna, disturbano il suo sonno, solleticano la sua coscienza e la sua ragione.

L’allestimento è superbo, scioccante. E’ gotico, nero come la coscienza dell’assassino, opprimente come le visioni che lo tormentano e che non ti fanno staccare gli occhi dal buio che regna sulla scena, dagli squarci di luci e dai suoni che sembrano davvero venire dall’inferno.
Shakespeare così emoziona più di un thriller, lo spettacolo cresce così bene che la sala è completamente ammutolita.

Non basta uscire a pedalare nell’aria fresca della sera, in mezzo alla luci dei soliti navigli per far passare l’emozione di uno spettacolo così perfetto.
Con questo Macbeth, al Teatro Libero fino al 21 luglio, la stagione di Invito a Teatro non poteva concludersi meglio.