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Archivio di Giugno 2008

Pacato ultimatum???

Mercoledì 18 Giugno 2008

Alle ultime elezioni mi sono rifiutato di votare PD e sono rimasto a sinistra. Un voto sprecato, secondo molti, sicuramente per niente rappresentato dal parlamento di oggi, ma sicuramente meglio di un voto ad uno che quando si incazza (dice lui) lancia un pacato ultimatum.

Pare che gli unici rimasti a fare un minimo di opposizione a Berlusconi (non - come piace far credere a lui - dal punto di vista personale, ma su quello politico e sociale) siano i giudici. E questi giudici, se lasciati soli a gridare la parola “legalità” passano facilmente per dei fanatici o dei comunisti.

Per un paese con una grande crisi economica e sociale, con redditi che sono piombati a picco verso la povertà, competitività e crescita pari a zero e il governo si sente di aver fatto abbastanza per gli italiani togliendo l’ICI. Poco importa se così quel poco che dei Comuni ancora funzionava è in grave rischio, adesso è tempo di passare a risolvere altri problemi più importanti, problemi che angustiano tutti quelli che incontri dal panettiere: le intercettazioni, i processi, il sistema televisivo. Problemi di importanza vi-ta-le.

Il Caimano avrà pure cambiato pelle in campagna elettorale, ma solo un ingenuo poteva pensare che fosse cambiato.

Veltroni ancora adesso stenta, tace, abbozza.
I fascisti governano la sua Roma, si parla di leggi razziste, di interventi che sanno tanto di ronde militari, si delegittima ancora una volta il sistema giudiziario che è uno dei cardini fondamentali di ogni democrazia, ci si arroga sfacciatamente l’impunità per ogni reato che sia commesso da una sola persona che si pone evidentemente al di sopra di tutti gli altri.

E dopo tutto questo l’unica cosa che riesci a fare è lanciare un pacato ultimatum?

C’è emergenza ed emergenza

Lunedì 16 Giugno 2008

Per i rifiuti l’esercito,
per la sicurezza nelle strade l’esercito,
per i morti sul lavoro … Napolitano che si indigna.

Scale strette

Lunedì 9 Giugno 2008

No, you can’t always get what you want
You can’t always get what you want
You can’t always get what you want
And if you try sometime you find
You get what you need

Oggi i pensieri vanno da sè, si mescolano le sensazioni della giornata con quelle che hanno sostituito i sogni stanotte.
Tra me e me dedico i Rolling Stones alla mia prediletta personificazione dell’insoddisfazione: non smetterò mai di considerarla fondamentale per la mia vita.

A volte conosci la risposta prima ancora della domanda: ecco quello che ci voleva proprio in una giornata come questa: Death cab for cutie, ancora una volta blando lenitivo per trentenni a crescita tardiva.

Musica, maestro

Mercoledì 4 Giugno 2008

Per farsi un’estate di concerti ci vuole il fisico dei vent’anni e lo stipendio dei quaranta.

così dice Wittgenstein, e credo abbia ragione.
Oltre che una questione di soldi, per andare ai concerti devi fare i conti col tempo: lavoro e impegni tiraneggiano, ti sfiancano e a volte ti fanno pure passare sotto il naso concerti senza che tu ti accorga di nulla.
Fatto sta che io ho già in tasca i biglietti per i REM, spero di riuscire a vedermi finalmente i Massimo Volume a Torino e magari ci aggiungo pure i dEUS, sulla fiducia perchè il disco nuovo non sapevo neanche fosse uscito e i Notwist. Tom Waits costa davvero troppo, anche per un trentenne come me.