Sarà anche qualunquismo, ma…
martedì 23 settembre 2008
Dal New York Times

Dal New York Times
In un solo giorno Google con il suo nuovo browser Chrome si prende l’1% di mercato soprattutto a scapito di Internet Explorer e Microsoft tace.
Il web si usa sempre di più per farci girare applicazioni, Google è stata la prima a capirlo ed è al tempo stesso il motore di questa “rivoluzione”.
Firefox si adatta e regge bene il passo. E’ già in sviluppo la versione 3.1 con un motore javascript nuovo di zecca che pare competere molto bene con quello incredibilmente veloce di Chrome.
E Microsoft? Forse perchè sta ancora cercando di convincere gli utenti che Vista è meglio di Xp, sul versante browser sembra aver esaurito le sue energie da quando vinse la guerra con Netscape; vittoria peraltro conseguita non per i meriti tecnici del software, ma con una spietata campagna di marketing sicuramente ricca di colpi bassi.
Explorer è vecchio, lento ad assimilare gli standard e le innovazioni che altri portano, sempre fanalino di coda anche nelle prestazioni in confronto agli altri.
Il futuro è sul web e Microsoft forse non l’ha ancora capito completamente (famoso il ritardo con cui comprese le potenzialità della rete quando questa cominciò a diventare popolare), ha deciso di dedicare le proprie energie in settori più proficui (Xbox) o proprio non ce la fa a starci dietro, obsoleta come Windows 95.
Ti sei appena trovato un altro capello bianco in testa e alla radio passano il nuovo singolo degli AC/DC: il tuo senso del tempo vacilla in modo insolito e preoccupante.
Cose da tenere sempre a portata di mano #1: un album di Jimi Hendrix. Elisir invecchiato quarant’anni, sempre buono per qualsiasi stato d’animo.