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Archivio di novembre 2008

Il cortiletto

venerdì 7 novembre 2008

Torno ancora una volta sulle elezioni USA. Non appena certo del risultato, McCain si è complimentato con l’avversario e si è detto disposto a collaborare con quello che è anche il suo presidente per risollevare l’America dalla crisi.
Inevitabilmente la mente è andata alle nostre ultime elezioni politiche, e poi anche a quelle prima e quelle prima ancora. Ho cercato disperatamente nei nostri politici almeno una parte di questa correttezza, senso del ruolo e responsabilità.
Inutile dire che ho trovato ben poco di tutto questo. I nostri politici qui sono rimasti alle baruffe da prima liceo tra rossi e neri, pariolini e resto del mondo, romanisti e laziali, tifosi dell’amatriciana contro quelli della polenta.

I commenti, e ne sono prova le notizie degli ultimi giorni con i commenti di Berlusconi (presidente del Consiglio) e Gasparri, sono al livello di caserma o di un Bar Sport qualunque oltre che offensivi verso un paese nostro alleato a cui il governo suddetto non ha mai lesinato elogi in ogni situazione.

Adesso ci si fanno i dispetti con i cartelloni, così si litiga ancora un po’ su chi ha cominciato prima e non si parla di cose serie, perchè per rimboccarsi le maniche con un minimo di serietà c’è sempre tempo, domani.

E intanto l’America va avanti…

Titolo su Obama anche qui

mercoledì 5 novembre 2008

Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Complimenti a Gasparri per il commento più idiota.

Per quasi tutto il resto che si può dire val la pena di leggere Spinoza.

Il meglio dei due mondi

martedì 4 novembre 2008

Per chi si stava ancora chiedendo se fosse peggio essere governati dai fascisti o dai mafiosi ecco la soluzione: Marcello Dell’Utri.

Eletto nonostante una condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e una condanna in Cassazione per frode fiscale, da perfetto mafioso definisce “eroe” Mangano per aver saputo tenere la bocca chiusa.

Poi definisce l’antifascismo “obsoleto” e dice che ai tempi del Duce lo Stato era “più presente”, come non lo spiega.

Pochi grandi campionati

lunedì 3 novembre 2008

Sono uno dei pochi che si commuove un pochino leggendo questo post di Wittgenstein.

Perchè di squadre scalcagnate messe su da un professore ce n’è stata almeno un’altra. Stesso destino, stessi rimasugli nostalgici.