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Archivio di gennaio 2009

Meglio senza

venerdì 16 gennaio 2009

Sarò snob, ma di certe cose non sentivo proprio la mancanza.
Ormai devo farci l’abitudine come se fosse una cosa stagionale, proprio come l’afa d’estate ed l’immancabile tormentone.

In ogni caso continuo volentieri la mia astinenza da TV.

Attentato!

mercoledì 14 gennaio 2009

Ecco un altro attacco terroristico all’autostima maschile: metrico decimale.

Quando è giusto, è giusto

mercoledì 14 gennaio 2009

Quando vedo Il Giornale mi compare sempre un fastidioso prurito accompagnato da arrossamenti e rotamenti circolari in zona inguinale, ma devo ammettere che con Photoshop se la cavano abbastanza bene.

[via Wittgenstein]

I dettagli in un blister

venerdì 9 gennaio 2009

Basta un piccolo viaggio al di là delle Alpi, a pochissime ore di viaggio dall’Italia, per notare le piccole e grandi differenze che ci sono tra noi e gli altri europei.
Per molti aspetti andare a Vienna è un po’ come sognare ad occhi aperti: verde pubblico, strade pulite, beni storici valutati come si deve, musei ben gestiti, trasporti pubblici che funzionano e poco traffico. Senza contare i commercianti mediamente molto più onesti dei nostri, soprattutto quando si parla di centro città, dove il confronto è impari.
VI può succedere ad esempio di andare in uno dei ristoranti più rinomati della città, in pienissimo centro e pagare una cifra che qui a Milano ti aspetteresti in pizzeria.

Ma, parafrasando De Gregori, è dai piccoli particolari che si giudica, ed ecco qui cosa vendono allo shop del bellissimo Albertina Museum:

vangogh_actionfigure

(Sì, è proprio l’action figure di Van Gogh, con tanto di pennelli, cavalletto e dipinto!)

Sottoscrivo

venerdì 9 gennaio 2009

C’è di nuovo la guerra.
Vanno bene  la crisi, Obama, le scorte di gas, Beckham al Milan e il lodo Alfano, ma a Gaza ci sono già stati più di 700 morti.
Tanti erano bambini, quasi tutti persone comuni e non terroristi.
In fondo la conta dei morti fa poca impressione, sono decenni che israeliani e palestinesi si massacrano senza che noi ne capiamo granchè delle loro questioni.
E poi è un argomento spinoso, se osi mettere in discussione le scelte di Israele rischi di passare per un terrorista antisemita.
Essere critici nei confronti della politica di Israele non significa necessariamente essere anti-israeliani nè tantomeno antisemiti, così come criticare il governo Berlusconi non fa di me nè un anti-italiano nè un estremista di sinistra.

Comunque lascio quasi tutta la responsabilità di commentare la faccenda a due post di Leonardo: uno e due con cui concordo quasi in toto.