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Archivio del 2011

iBimbi

mercoledì 28 dicembre 2011

Chissà se qualcuno in Apple, abbia mai pensato di chiamare Pappe l’iPad, come fa Matilde.
Sui bambini di 2 anni avrebbe fatto sicuramente più presa.

Per il resto, essere adulto e vedere la facilitá con cui fin dai primi mesi la piccola maneggia iOS è un’umiliazione continua.

Scuola di giornalismo

giovedì 27 ottobre 2011

Tra i funerali di Simoncelli e l’alluvione in Lunigiana, Libero ci regala un’altra grande indagine giornalistica.

Giochi educativi

martedì 25 ottobre 2011

la puffetta esce dalla torta

Sarà un segno dei tempi, ma in questo caso un puffo dice più di tante parole.

Distruggere la propria vita (2.0) in un click

mercoledì 12 ottobre 2011

Con Web 2.0 Suicide Machine è possibile andarsene una volta per sempre da una vita fatta di false amicizie, pettegolezzi e chiacchiere inutili. E non scrivetelo su Facebook.

Qui un tempo era tutta campagna

venerdì 22 luglio 2011

Dopo le ultime disavventure di Gmail torno ad applicazioni che rischiavano di essere spinte in soffitta dalle moderne meraviglie del cloud computing e della filosofia “tutto online” di Google.

Google Reader nasconde i siti da cui non ci sono aggiornamenti e così possono passare anche degli anni prima che ti accorga che l’ultimo post di un certo blog risale al 2007, che un sito non esiste più dal 2009 e che – oddio, leggevi davvero quella roba?!?
Per fare la conta dei caduti è bastato trasferire le mie sottoscrizioni RSS da Google Reader a Thunderbird.
Sono decine, quasi tutti sono passati nel giro di un paio di anni da 30 post al mese ad una mortale sterilità.

Li capisco, erano tempi in cui tutti aprivano il blog, tutti avevano qualcosa da dire, qualcosa di cui erano esperti.
Poi sono arrivati Facebook, i primi figli, forse anche un lavoro diverso; gli interessi si sono annacquati e si è trovato chi è più esperto ed informato degli altri.
Mi chiedo quanti usino ancora RSS, col suo essere “really simple” più a parole che nella realtà della pratica.
C’è stato un tempo, su Internet, dove ovunque c’era l’iconcina arancione con le parentesine concentriche, adesso hanno tutti il bottone blu di Facebook e si clicca “Mi piace”.

Come sempre su Internet, sono pochissimi anni, ma sembran secoli