Abbiamo un problema, un altro.

Terzo ponte che crolla nel giro di pochi mesi, ormai non credo che si possa più parlare di fatalità e di “tragiche coincidenze”.
Questa è evidentemente la punta di un iceberg che saremo presto costretti a toccare con mano, un po’ come quando ad ogni terremoto si scoprono le case costruite violando norme e buon senso, quando ad ogni alluvione ci ricordiamo del dissesto idrogeologico e – anche lì – di norme non rispettate.

Al di fuori di ogni facile metafora: certo, al Paese mancano le infrastrutture, il ponte sullo Stretto, il corridoio dell’alta velocità, ma a quelle già esistenti serve un bel po’ di manutenzione.

Intanto, in Germania…

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