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You want to see my p—s … again?

martedì 11 novembre 2008

E’ vero, avevo bisogna una palese dimostrazione, una prova che suffragasse la mia teoria dell’imminente ritorno del grunge; ebbene: eccola!

Elden recently re-created the iconic album’s cover in the same pool at the Rose Bowl Aquatic Center in Pasadena, California, where it was originally shot — only this time, he was wearing shorts. It remains unclear as to why Elden decided to shoot this new photo.

Beh, la risposta per una volta ce l’abbiamo noi.

[via Wittgenstein]

BRB

giovedì 7 agosto 2008

Ciao eh! Ci vediamo a fine agosto… :-)

Musica, maestro

mercoledì 4 giugno 2008

Per farsi un’estate di concerti ci vuole il fisico dei vent’anni e lo stipendio dei quaranta.

così dice Wittgenstein, e credo abbia ragione.
Oltre che una questione di soldi, per andare ai concerti devi fare i conti col tempo: lavoro e impegni tiraneggiano, ti sfiancano e a volte ti fanno pure passare sotto il naso concerti senza che tu ti accorga di nulla.
Fatto sta che io ho già in tasca i biglietti per i REM, spero di riuscire a vedermi finalmente i Massimo Volume a Torino e magari ci aggiungo pure i dEUS, sulla fiducia perchè il disco nuovo non sapevo neanche fosse uscito e i Notwist. Tom Waits costa davvero troppo, anche per un trentenne come me.

Altrove

domenica 20 aprile 2008

So che scegliere come meta un paese dove il partito maoista prende la maggioranza dei voti suona un po’ ironico, ma la destinazione del viaggio l’avevamo scelta molto prima delle elezioni.
Parto per il Nepal, prima destinazione Kathmandu e poi si gira tra giungla ed Himalaya.

Torno a maggio (forse), mi piacerebbe scrivere qualcosa mentro sono là ma non sono sicuro che lo farò.
A dopo.

Toh! Uno sposo…

giovedì 27 marzo 2008

Claudia e EnricoSuccede che in un giorno un po’ uggioso ti trovi di fronte ad un sindaco, con la tua compagna bella come non avevi mai neppure sognato.
Negli ultimi tempi sei stato così tanto impegnato da non riuscire nemmeno a scrivere mezza riga su tutto quello che stava succedendo e in fondo poco importa.

Non te ne rendevi conto nemmeno tu. La tua vita normale che non voleva proprio saperne di rallentare un po’ e conciliare quella imprevedibile mole di preparativi era un piccolo miracolo quotidiano.
E così arrivi a quel giorno trafelato, stanco, distratto da dettagli.

Poi arriva lei e ti rendi conto che quello che stai vivendo non è un film, ma le voci attorno si attenuano fino a sparire come se davvero fosse una pellicola e improvvisamente gli unici messaggi del tuo corpo sono fiotti di sangue caldo. Paralizzato e stordito.

Che sorpresa, sei emozionato come non ricordi di essere mai stato: saliva, concentrazione – manca tutto quello che hai avuto fino ad un attimo prima.

La sua emozione gliela leggi in viso, la senti senza nemmeno doverti voltare verso di lei.
Gli istinti e le sensazioni sono deliziosamente banali – pensi – altrimenti non potrebbero spingere così bene il mondo, e tu non riesci a pensare ad altro che è bella da morire.
La stai sposando, te ne rendi conto solo adesso, dopo mesi di preparativi, di annunci, di burocrazia, di spese e l’emozione ti colpisce come una frusta giù per il collo, attraverso i ventricoli fino alla schiena, alle gambe.
Hai scelto bene le persone presenti e non hai pudori come pochissime volte nella tua vita. C’è qualcosa tutt’attorno che non si spiega ma si respira prima ancora di rendersene conto. Evviva.

E’ stato quasi due settimane fa e dura tutto ancora adesso, resiste al ritorno in città, alle routine quotidiane e a quel lavoro che nobilita sempre meno l’uomo e la donna. E’ un’euforia responsabile, difficile da spiegare e bellissima da vivere.

Adesso il perchè di questo mese in silenzio è spiegato.

(mrjive ha fatto pure qualche bella foto)

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