Vabbè, allora anch’io
Mercoledì 9 Aprile 2008Continua la pioggia di romanzi scritti da musicisti o presunti tali: l’ultimo è (sì, davvero) Max Pezzali.
Aspetto quello di DJ Francesco e poi mi ci metto anche io.
Home » Hey critichino
Continua la pioggia di romanzi scritti da musicisti o presunti tali: l’ultimo è (sì, davvero) Max Pezzali.
Aspetto quello di DJ Francesco e poi mi ci metto anche io.
Anche se mi ero promesso di non parlare di campagna elettorale e politica in generale, oggi sul sito de il Giornale leggo una perentoria dichiarazione di Sandro Bondi - coordinatore di Forza Italia - sulle candidature nel Pdl (corsivo mio):
Eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi quelli che, come sappiamo, hanno un origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione dalle nostre liste.
Bravo, signor Bondi, però adesso definisca “politico”, giusto per capirci.
Leggere questo post sulla cosiddetta pillola del giorno dopo non fa che aumentare la mia incazzatura sul dibattito riguardante la legge 194 e, più in generale, la libertà della donna.
Fino ad ora ho taciuto sull’argomento, anche nelle semplici conversazioni con amici e colleghi, forse per la cronica ritrosia che abbiamo verso qualsiasi argomento tocchi profondamente l’universo femminile. Effettivamente gli uomini più attenti alle questioni femminili di questi tempi sono grassoni barbuti, anziani in gonnella o… Formigoni.
E veniamo a Roma, luogo dove si svolge la storia raccontata nel post. Roma capitale, Roma Vaticana.
La percentuale di medici che si professano obiettori di coscienza (sulla pillola poi, non sull’aborto) è incredibilmente alta.
Come ho detto non mi voglio più trattenere, visto che tutti si immischiano nelle faccende private e personali degli altri mi adeguo e quindi la domanda un po’ carogna mi sorge spontanea: come mai la percentuale di questi medici obiettori non corrisponde poi a quella di frequentatori della messa domenicale?
Ancora recentemente mi è capitato di entrare in una chiesa durante la funzione della domenica mattina e, tolti i pensionati, le persone in età produttiva non bastavano a riempire le prime file di panche.
Immagino che i medici obiettori fossero tutti stati chiamati di urgenza in ospedale.
Sull’onda del precedente post continuo con le carognate: ieri il Giornale (quotidiano di famiglia) dedicava 3 pagine intere a Mamma Rosa ottenendo un effetto beatificazione stile Madre Teresa di Calcutta.
Si brevettano anche i colori. Corsa al marrone cacchetta.