E dagli

Domenica scorsa, seduti ai tavolini all’aperto di uno dei tanti bar di una delle tantissime località turistiche. Cameriera piaciona, gente allegra e rilassata seduta a bere e mangiare. Giornata perfetta.

Arriva una zingara e subito la cameriera perde ogni simpatia e bonarietà e la manda via in malo modo. Tantissimi avventori immediatamente solidali con dei “andate a lavorare”, “andatevene” e cose del genere.

A questa cosa ci penso ancora adesso.
Oggi volevo cercare conferma di una lista di zingari famosi che ho sentito in radio e vedo che Antonella ha come al solito fatto un buon lavoro: Charlie Chaplin, Yul Brinner, Rita Hayworth e persino Andrea Pirlo.

Non che io voglia a tutti costi difendere la delinquenza o l’illegalità, ma fa schifo vedere tanto livore contro quella che nella maggior parte dei casi è solo povera gente, poveri cristi.
Del resto è così: siamo preoccupati, impoveriti, insicuri e avere finalmente un nemico, un capro espiatorio, una vittima sacrificale ci fa sentire davvero meglio.
Ci piace un sacco usare (o far finta di) il pugno duro contro qualcuno che, tuttosommato, non è sicuramente la principale causa dei nostri problemi.

E’ bellissimo prendersela con questa gente mentre altri possono continuare indisturbati a farci tutto quello che vogliono. Siamo capaci di arrabbiarci con una sola categoria alla volta, noi, e questa volta tocca a chi ha il torto di vivere diversamente da noi.
Questi zingari, che fino a ieri erano completamente invisibili per noi, improvvisamente si sono parati davanti ai nostri occhi e abbiamo finalmente capito che è loro la colpa di quasi tutto. E allora dagli allo zingaro!

Non posso che citare letturalenta e andarmente a dormire un po’ amareggiato.

Milano, tradotta

Tram 29, ragazzo che abborda quattro turiste americane facendo loro da cicerone. Spiega loro i bastioni e che la città ha molte porte: “..and there is Porta Ticinese, which means.. ehm .. you know… Chinese Door.”

Lo sferragliare mi ha impedito di risalire all’origine di questo nome orientaleggiante. Peccato, la mia giornata sarebbe stata sicuramente migliore.

Notizie incredibili

Da non crederci: gli intrepidi e indomiti ciclisti a Milano crescono di numero nonostante tutto e una giunta comunale che li snobba spudaratamente.
Avanti così.

Normalizzate, gente

Bisogna davvero dare risalto ad ogni buffonta, sparata o semplice gesto di Berlusconi?
Lo si mette in ridicolo o si strizza l’occhio al gossip, cedendo al sorrisetto compiaciuto? E’ modo di fare opposizione?

Non che mi aspetti chissà cosa da Repubblica, ma del suo panama potevamo benissimo farne a meno.
Anche il gossip è una normalizzazione, un anestetizzarsi ad un’anomalia politica e sociale come solo noi potevamo inventarci.
E’ come un neo sul naso, che a furia di guardarlo non lo vedi più e se lo togli poi gli altri ti dicono che non sembri neanche più tu.

P.S.

Poi vado sulle pagine del Corriere e penso che il peggio tende sempre all’infinito: “tutti i copricapi del premier“. Sigh.

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Taxi!

Quando si dice che in giro c’è f**a