Mandrake imita RedHat: supporto limitato

Dopo poco tempo dalla decisione presa da RedHat di limitare nel tempo il supporto ai propri prodotti, anche Mandrake imbocca la stessa strada, come si legge in un annuncio del 3 febbraio.
Le distribuzioni godranno di 12 mesi di supporto per i componenti “desktop” (window manager, applicazioni, etc.) e 18 per le applicazioni “base” (kernel, server ed altri componenti chiave del sistema).
Per le versioni più vecchie il supporto termina immediatamente.

Anno nuovo, sito nuovo…

Sto lavorando per rifare completamente il sito, non so quanto tempo ci vorrà ma sarà un .[dot]coma completamente rinnovato.
PHPNuke è un gran bel software, ma un po’ scomodo da personalizzare e forse più adatto a grossi portali che ad un semplice blog come questo.
Vorrei un sito più semplice, con meno gingilli e magari pure conforme agli standard del W3C.
Probabilmente il software di gestione verrà scritto da mrtio appositamente per questo blog (wow!).
A presto per altre novità….

Mandrake 9.1 beta 3

Nonostante i problemi finanziari di MandrakeSoft, continua a pieno regime lo sviluppo della nuova versione di Mandrake Linux.

E’ stata rilasciata da poco la terza beta della futura distribuzione disponibile su questi mirror.

phatvibez ha pubblicato qualche screenshot a cui potete dare un’occhiata. Pare che molti tools, tra i quali Mandrake Control Center adesso usino Gnome 2. Migliore la gestione dei font. Speriamo di avere presto qualche altra novità…

RedHat ci prova sul serio.

Che Linux fosse il mondo del tutto gratis sempre e comunque era una cosa di cui pochi erano veramente convinti.
Che RedHat non fosse una associazione senza scopo di lucro lo sapevamo tutti.
Così alla fine poco stupisce che RedHat abbia annunciato che il supporto per i suoi prodotti sarà a tempo limitato. Scaduto quel periodo di tempo sarà consigliabile passare al prodotto più recente per garantirsi gli aggiornamenti ed il supporto.
(The Register ha un articolo a proposito)

Questa sterzata verso modelli di business a cui ci hanno abituato software house come la Microsoft riguarda la momento i prodotti consumer, ma la notizia è significativa.
RedHat è forse la più grande realtà commerciale nel mondo di Linux, e la sua mossa dimostra una chiara intenzione di fare seriamente i soldi con Linux.
Tutto questo non mancherà di far discutere la comunità Linux, tradizionalmente abituata a sviluppare software senza pensare granchè al guadagno.
C’era da aspettarselo che qualcuno prima o poi cominciasse a cercare di fare i soldi seriamente con Linux usando i metodi più tradizionali, e RedHat era sicuramente tra i più papabili ad osare per prima.
Buona fortuna, Linux…