Ovviamente il cibo è ottimo e, cosa ancora più gradita, è selezione con cura e oculatezza soprattutto tra i piccoli produttori locali.
I piatti sono curati, ben presentati senza essere troppo sopra le righe, visto che alla fine si tratta pur sempre della cucina delle mie nonne e il troppo “stroppierebbe”.
I vini sono tutti Oltrepò Pavese, buonissimi e ben abbinati, lui sinceramente appassionato, onesto e rigoroso senza mai essere pedante o eccessivo.
Quando poi parla di “resistere” non sei sicuro che la sua trincea sia solo culinaria, ma il beneficio del dubbio è più che sufficiente
Ecco perchè una serata al Prato Gaio ti lascia di buon umore fino al giorno dopo, anche se è lunedì.
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Scritto Lunedì 19 Maggio 2008 da Peo in Cose interessanti, Cucina, Golosini, Libidini, Senza Categoria | 2 Commenti »
Gli italiani all’estero: un classico intramontabile.
In Italia come all’estero, siamo ben rappresentati: al gioielliere e sua moglie darei un dicastero ciascuno.
E gli altri si spanciano dalle risate.
[via Wittgenstein]
Scritto Martedì 13 Maggio 2008 da Peo in Italia | Nessun Commento »
Scritto Venerdì 9 Maggio 2008 da Peo in Musica | 2 Commenti »
Dice Spinoza:
I governi Berlusconi sono come i film di Rambo: in entrambi il protagonista è un disadattato che vede comunisti ovunque.
E così ho fatto una citazione citandone un’altra, con effetto sicuramente pioneristico nello campo dei larsen referenziali. Chi coglie la seconda citazione sicuramente si vergogna delle scarpe nuove (ecco l’aiutino).
Uno torna da un viaggio in un altro continente ed è troppo impegnato a non sembrare un personaggio dello spot di Costa Crociere per seguire anche le nomine del nuovo governo, ma sentire parlare di un Berlusconi Quater causa malesseri paragonabili alla maledizione di Montezuma. E poi c’è Calderoli col suo maiale, Schifani e la sua faccia e tutta un’allegra brigata…
Non è un bel comitato di bentornato, insomma.
Scritto Giovedì 8 Maggio 2008 da Peo in Italia, Per rinfrancar lo spirito, Politica | Nessun Commento »

Trovarsi davanti all’enorme vetrata di un aereoporto con il portatile sulle ginocchia ti fa un po’ sentire l’uomo qualunque delle pubblicità, però il wi-fi è comodo, ti fa sentire un po’ meno straniero in queste terre di nessuno che sono gli scali internazionali.
Ci sentiamo da Kathmandu, forse.
Scritto Martedì 22 Aprile 2008 da Peo in Libidini | 1 Commento »