Sono uno dei pochi che si commuove un pochino leggendo questo post di Wittgenstein.
Perchè di squadre scalcagnate messe su da un professore ce n’è stata almeno un’altra. Stesso destino, stessi rimasugli nostalgici.
Sono uno dei pochi che si commuove un pochino leggendo questo post di Wittgenstein.
Perchè di squadre scalcagnate messe su da un professore ce n’è stata almeno un’altra. Stesso destino, stessi rimasugli nostalgici.
Davvero commovente.
Lo stile nello scrivere è davvero bello e nostalgico.
Le cose scritte vere e amare.
In realtà lo stesso sentimento lo ha chi gioca a tutti gli sport chiamati “minori”.
Anche io, ex giocatore ed appassionato di basket, sentivo la stessa reticenza in tutti coloro che non erano collegati in qualche modo a questo mondo e… sono tanti.
Per la rotonda che dire se non un caustico e cinico “tutto cambia…”?