Iniziare, continuare…

Mettiamo una mattina qualunque, verso le 8, facciamo che sia lunedì.
E poi mettiamoci freddo fuori e un cielo grigio. La fretta dei soliti preparativi, le corse, la ricerca nervosa delle cose. Qualche urto, perchè la casa è piccola.

Poi ad un tratto, lei ti prende per mano, ti mette a sedere e ti si accoccola addosso come una bambina. Si fa piccola che sembra quasi stare tutta fra le tue braccia.
Un minuto, forse due, senza tante parole. Poi si alza e torna davanti allo specchio.

La giornata riparte, ma non è più la stessa.

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